La Comunità dei cittadini rwandesi residenti in Roma, riunita in assemblea spontanea domenica 16 novembre 2008,
- appresa la grave notizia che il Lt. Col (rtd) Rose Kabuye, Capo del Cerimoniale del Presidente della Repubblica Rwandese, è stata arrestata all’aeroporto di Francoforte, nonostante la Sua immunità diplomatica, in virtù di un mandato di cattura internazionale emesso dall’Autorità Giudiziaria Francese nel 2006;
- preso atto del contenuto della nota n. 093/09.01/PS/08 redatta in data 09.11 c.a. dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione della Repubblica del Rwanda avente per oggetto la vibrata protesta inoltrata all’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania a Kigali;
- considerato che tale atto è stato giudicato totalmente illegittimo in autorevoli sedi internazionali, quali la Commissione dell’Unione Africana con sede in Addis Abeba (Etiopia) ed il Tribunale Criminale Internazionale per il Rwanda con sede in Arusha (Tanzania)
- constatato che, per la sua gravità, tale provvedimento restrittivo tradisce il processo di riconciliazione, in atto da diversi anni nel Paese Africano, e offende la libera coscienza di tutti i cittadini democratici
ESPRIME
unitamente alle Associazioni Italo Rwandesi interpellate: BENE RWANDA con sede in Roma, INSHUTI Italia-Rwanda con sede a Tradate (VA), ABAHOZA Italo Rwandese con sede in Parma, la propria sincera e incondizionata solidarietà a M.me Rose Kabuye per l’evento di cui è vittima.
INVITA
Il Console Onorario del Rwanda in Roma a voler sensibilizzare le Autorità Italiane, l’Associazione Nessuno Tocchi Caino e gli organi di informazione affinché sia dato il giusto e corretto risalto alle motivazioni dell’arresto di M.me Rose Kabuye.
Roma 16 novembre 2008
Il Presidente della Comunità
f.to Jean Pierre Ruhigisha
Novembre 18th, 2008
En avril 1994 a eu lieu un génocide au Rwanda . On a massacré des hommes, des femmes, des enfants, on a éventré des femmes Hutu enceintes pour pouvoir atteindre les enfants Tutsi qu’elles portaient. On a massacré des malades sur des lits d’hôpitaux. Ils ont tous été jetés dans des fosses communes ou abandonnés pour pourrir dans les rues. Des filles et des garçons, des femmes ont été violés pour leur faire subir une torture sexuelle. Ces viols étaient parfois faits avec des bâtons ou des objets tranchants comme des morceaux de bouteilles. Non parce qu’ils étaient coupables de quoi que ce soit, mais d’avoir comme seule faute d’être né tutsis. Pour les assassins, les tutsi n’étaient pas des humains. Ils étaient des cafards. Des cancrelats. Des serpents.
Cela a eu lieu dans le silence et l’abandon du monde. Pendant 100 jours, plus d’un million de morts. Il n y avait pas eu le Front Patriotique, il n y aurait sans doute pas eu de survivant.
Continue Reading Novembre 12th, 2008
Lo storico francese Pierre Pean è stato denunciato dal gruppo Sos Racisme e sarà posto sotto processo in Francia in seguito alla pubblicazione di un libro per il quale è accusato di fomentare l’odio razziale tra gli Hutu e i Tutzi in Rwanda. Bene Rwanda, esprimendo la sua solidarietà nei confronti dell’intero popolo rwandese vittima del razzismo e dell’odio, pubblica un commento di Maria Laura Mastrogiacomo Mbow (Lala).
Lala, in Africa dal 1979, è un medico pediatra che ha lavorato in Rwanda nel 1995 e che lavora attualmente in Mozambico in un progetto di lotta contro la malnutrizione e l’AIDS nei bambini. A seguito il messaggio che Lala, attraverso Bene Rwanda, invia a tutti i rwandesi e alle persone che seguono l’evolversi della situazione nel Rwanda post genocidio:
La scoperta del Rwanda nel 1995, di cosa è stato il genocidio, dell’incapacità della comunità internazionale, della forza del popolo rwandese e di come è stato capace di fermare da solo il genocidio e di reagire alla tragedia con coraggio, grande dignità e immensa umanità ha sconvolto la mia vita. E incredibile scoprire che ci sono ancora persone che osano parlare così, dopo tutti questi anni, dopo la spaventosa tragedia del genocidio, vergogna dell’umanità, dopo tutte le prove e testimonianze che hanno finalmente rivelato ciò che è successo, dopo ciò che il Rwanda è riuscito a fare sia per fermare il genocidio e gestire il dopo genocidio con la frattura profondissima creata in seno al suo popolo, dopo l’evidenza di cio che è oggi il Rwanda in cammino per lo sviluppo economico, i diritti della donna, la sicurezza, il buon governo… un esempio per tutta l’Africa…. è incredibile vedere che ci sono ancora uomini come questo…
Fa inorridire e fa paura il solo guardarlo… una persona che dopo tutte queste evidenze osa dire ancora queste cose, c’è da chiedersi cosa avrebbe fatto nel 1994 se fosse stato un ruandese in Rwanda….E’ molto triste. Possibile che la Storia non aiuti ad imparare?
So che un giorno tornerò in Rwanda e sarò felice di dare il mio contributo al popolo ruandese.
Lala
Settembre 26th, 2008
L’evento, è un’iniziativa di Volontari nel mondo FOCSIV promossa dal COE (Centro Orientamento Educativo) con il contributo del Ministero Affari Esteri, in collaborazione con gli organismi associati ACCRI, AMG, ASAL, ASPEM, CELIM, CLMC, COMI, COPE, CPS, CVCS, FONTOV, IBO, IPSIA, LVIA, Medici con l’Africa Cuamm, OSVIC, RTM. La proiezione, nello stile del Travelling, prevede una forte attenzione alla programmazione dei film, alla scheda di presentazione e alla conduzione del dibattito. Alla serata di lancio sono intervenuti Sergio MARELLI, Direttore Generale Volontari nel mondo FOCSIV e Presidente Associazione ONG Italiane ; Annamaria GALLONE, codirettrice artistica del Festival del Cinema Africano d’Asia e America Latina ; Françoise KANKINDI, presidente Bene Rwanda ONLUS ; Daniela GIORDANO, attrice, regista e direttrice artistica del Festad’Africa Festival.
Scarica la locandina del Festival
Agosto 7th, 2008
Bene Rwanda Onlus partecipa al Peace Culture Art Festival in programma ad Ancona il giorno venerdì 11 luglio 2008. Alle ore 21.00 è previsto un intervento congiunto del poeta cheyenne Lance Henson e dei membri della Onlus Bene Rwanda che leggeranno estratti del libro “La morte non mi ha voluta” di Yolande Mukagasana.
Scarica il programma 1
Scarica il programma 2
Luglio 2nd, 2008
La Onlus Bene Rwanda parteciperà al Gran Festival Argentino Migrante organizzato dall’Associazione Progetto Sur. L’appuntamento è per SABATO 7 GIUGNO ORE 18 presso VICOLO DEL GELSOMINO 68, ROMA (ZONA SAN PIETRO).
La Onlus Bene Rwanda ha accettato con entusiasmo l’invito di Progetto Sur che, oltre che a proporre un incontro fra diverse associazioni culturali, condivide con noi l’impegno a favore della memoria e dell’educazione al rispetto dei diritti umani attraverso la testimonianza.
Scarica il programma
Giugno 5th, 2008
Sono passati tre mesi da quando il sud-ovest del Rwanda è stato colpito da un terremoto che ha devastato la regione, causando la morte, migliaia di feriti, la distruzione di numerosi edifici ed abitazione danneggiate.
Con l’aiuto dell’associazione Bene Bwanda e delle personeche hanno aderito alla raccolta fondi dell’8 marzo scorso, tre famiglie distrutte dal terremoto sono state aiutate per ricostruirsi un tetto.
1. Mukandatinya Annunciata
2. Mukantabana Taciana
3. Uhoraningoga Wilbrold
Tutte le tre famiglie abitano nello stesso villaggio di Kagikongoro a Mibilizi, nel sud ovest del Rwanda
Mukantabana Taciana
Vedova del Genocidio dei Tutsi avvenuto nel 1994, ha tre bambini piccoli, la sua casa era stata distrutta dal terremoto. L’aiuto ricevuto l’aiuterà a ricostruire la parte distrutta de la sua casa e la cucina. Ringrazia tanto di questo gesto.
Uhoraningoga Wilbrold
Vive in condizioni di povertà con 6 persone, il terremoto ha distrutto la casa dove abitava, la stalla e la cucina. Con l’aiuto ricevuto, ha preferito di sistemare prima la cucina e la stalla visto che non poteva ricostruire la casa. Ringrazia tanto de l’aiuto ricevuto e crede che con il suo lavoro riuscirà anche a ricostruirsi la casa.
Mukandatinya Annunciata
Vedova anch’essa del genocidio dei Tutsi, vive con sette presone a suo carico, la casa dove abitava è stata danneggiata gravemente dal terremoto. Con l’aiuto ricevuto, intende riaggiustare la parte danneggiata.
Le tre famiglie, ringraziano con il cuore per l’aiuto arrivato in tempo. Grazie all’associazione Bene Rwanda e agli amici italiani possono ricominciare ad abitare le loro abitazioni. Promettono di fare del tutto per far fruttare al meglio quello che hanno ricevuto. Ringraziano soprattutto per la solidarietà manifesta nei loro confronti.
Scarica la lettera originale in Kinyarwanda con le foto
Giugno 1st, 2008
La commemorazione del 14° anniversario del genocidio del Rwanda ha sancito l’incontro fra due comunità che hanno in comune un passato doloroso e un presente difficile: quella ebraica e quella rwandese. Ma la soddisfazione per la riuscita di questo incontro si accompagna alla preoccupazione per una serie di gravi episodi verificatisi in Rwanda dove la “cultura del genocidio” è ancora radicata. A Kigali un uomo ha fatto irruzione nel Museo della Memoria dove sono conservati i resti di oltre 250.000 rwandesi e ha lanciato una granata uccidendo il poliziotto di guardia. Tra gli altri episodi da segnalare quanto avvenuto all’università KIM di Nyandugu dove un automolista ha investito il corteo di commemorazione uccidendo uno studente e ferendo sette persone. Quello che facciamo per lottare conto il negazionismo e la cultura del genocidio non basta, davanti a noi la strada è molto lunga.
Scarica le foto della giornata del 7 aprile presso il ghetto di Roma.
Fra i media che hanno seguito l’evento: Rai due (Sorgente di Vita), Sat 2000, Rete Oro, Ecoradio.
Leggi un commento di Daniele Scaglione, autore di “Istruzioni per un genocidio”.
Scarica la puntata dell’Arca dei diritti condotta da Riccardo Noury con la partecipazione Yolande Mukagasana, Daniele Scaglione, Françoise Kankindi e George Gatera.
Segnaliamo infine la mostra fotografica dedicata ai ragazzi rwandesi di Andrea Beer che si inaugura a Roma sabato 19 aprile 2008, alle ore 19.00, nell’ambito della VII edizione di Fotografia- Festival Internazionale di Roma, presso la libreria Griot. Scarica l’invito: Il mondo in una scatoletta
Continue Reading Aprile 15th, 2008
La Onlus Bene-Rwanda è impegnata nella conservazione e nella valorizzazione della memoria del genocidio del 1994 nella convinzione che lo studio dell’ideologia genocidiaria possa aiutare a comprendere al meglio non solo il passato del continente africano ma anche il suo presente e il suo futuro. E’ nostra convinzione che conoscere al meglio quanto accade in Africa debba essere propedeutico a qualsiasi intervento sul territorio. Per questo motivo la Onlus Bene-Rwanda dà voce agli stessi sopravvissuti dei massacri, ai giornalisti e agli studiosi esperti di Africa. Aiutare Bene-Rwanda significa aiutare a non dimenticare e a supportare uno studio interdisciplinare dei fenomeni che promuova una nuova e più efficiente tipologia di assistenza per l’Africa. Destinare il 5×1000 a Bene-Rwanda Onlus significa condividere questa convinzione ed aiutarci in questo sforzo.
Per destinare il 5X1000 a Bene-Rwanda basta firmare nello spazio riservato alle Organizzazioni Non Lucrative (Onlus) della dichiarazione dei redditi e indicare il codice fiscale dell’associazione: C.F. 97411890581
Scarica il flyer:5×1000 Bene-Rwanda 2008
Aprile 10th, 2008
In occasione della giornata internazionale della memoria per le vittime del genocidio del Rwanda, il giorno lunedì 7 aprile 2008 alle ore 10 presso il Liceo Renzo Levi di Roma in Via del Portico d’Ottavia 73, l’associazione Bene-Rwanda Onlus e la Comunità Ebraica di Roma organizzano una tavola rotonda sulla storia e sull’attualità del genocidio rwandese del 1994 con la presenza di ospiti autorevoli:
1. Yolande Mukagasana, scrittrice sopravvissuta del genocidio, “Menzione Onorevole” Unesco per l’educazione alla Pace
2. Francesco Rutelli, vicepresidente del Consiglio, Ministro per i beni e le attività culturali
3. Renzo Gattegna, presidente dell’Ucei
4. Françoise Kankindi, presidente della Onlus Bene-Rwanda
5. Riccardo Pacifici, vicepresidente della Comunità Ebraica romana
Saranno presenti i membri della Comunità dei rwandesi in Italia e della Onlus Bene-Rwanda, testimoni diretti degli avvenimenti dell’ultimo cinquantennio in Rwanda.
Scarica il comunicato: Comunicato Stampa 7 aprile 2008
Aprile 4th, 2008
Sostieni le attività della Onlus Bene Rwanda acquistando il libro testimonianza “La morte non mi ha voluta” (La Meridiana, 1998, pp. 208) di Yolande Mukagasana menzione speciale Unesco per l’educazione alla pace. Per acquistarlo basta inviarci una email con i tuoi dati a
Il prezzo di copertina del libro è di euro 14,00 pagabili in contrassegno. Spese di spedizione comprese. Si applicherà uno sconto del 10% per ordini superiori alle 30 copie.
Leggi la quarta di copertina: Quarta di copertina
Leggi il primo capitolo del libro:Capitolo I
Leggi il capitolo XX del libro:Capitolo X
Aprile 1st, 2008
A nome dell’’associazione Bene Rwanda Onlus desidero ringraziare tutti i partecipanti all’iniziativa di fund raising dell’8 marzo a favore dei terremotati rwandesi. Abbiamo raccolto 1370 € grazie all’adesione di oltre cento persone. Tanti africani e tanti italiani hanno così voluto rispondere al nostro appello dando vita insieme ad una serata di festa, di impegno sociale e culturale. Un grazie di cuore per aver risposto così numerosi all’iniziativa, vi terremo informati sui risultati raggiunti grazie ai fondi raccolti.
Françoise Kankindi
Presidente Onlus Bene Rwanda
Clicca qui per vedere le foto dell’evento
Continue Reading Marzo 23rd, 2008
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