Teatro Eliseo pieno, pubblico proveniente da tutta Italia e nutrita presenza di media e istituzioni. E’ così che Roma ha voluto ricordare il genocidio del 1994 alla presenza dei sopravvissuti e dei membri della comunità ruandese. L’associazione Bene Rwanda, che ringrazia per la calorosa partecipazione, pubblicherà nei prossimi giorni sul proprio sito i documenti relativi all’evento di commemorazione oramai giunto alla sua sesta edizione e divenuto appuntamento fisso per la città di Roma.
Invitiamo i nostri lettori ad accedere al canale You Tube di Bene Rwanda per prendere visione della sintesi del collegamento che Rai News 24 ha dedicato all’evento:
Invitiamo i nostri lettori a vedere il video dedicato alla manifestazione da Rai International cliccando il seguente link , da Rai Due al seguentelink e da Telestense cliccando il seguente link e a leggere il bel post pubblicato da Alfredo Borrelli sul sito di Estrogeni:
Mai più, è il grido di dolore, sgomento, speranza che ho ascoltato sabato da Valens, ventiseienne ruandese, al Piccolo Eliseo, in un incontro organizzato dall’associazione Bene Rwanda. Eravamo lì, io, Valens e tante belle persone (a dire il vero, non sapevo neanche esistesse una così folta comunità ruandese, a Roma), a commemorare la sedicesima giornata internazionale dell’Onu per il genocidio in Rwanda.
La commemorazione del 14° anniversario del genocidio del Rwanda ha sancito l’incontro fra due comunità che hanno in comune un passato doloroso e un presente difficile: quella ebraica e quella rwandese. Ma la soddisfazione per la riuscita di questo incontro si accompagna alla preoccupazione per una serie di gravi episodi verificatisi in Rwanda dove la “cultura del genocidio” è ancora radicata. A Kigali un uomo ha fatto irruzione nel Museo della Memoria dove sono conservati i resti di oltre 250.000 rwandesi e ha lanciato una granata uccidendo il poliziotto di guardia. Tra gli altri episodi da segnalare quanto avvenuto all’università KIM di Nyandugu dove un automolista ha investito il corteo di commemorazione uccidendo uno studente e ferendo sette persone. Quello che facciamo per lottare conto il negazionismo e la cultura del genocidio non basta, davanti a noi la strada è molto lunga.
Segnaliamo infine la mostra fotografica dedicata ai ragazzi rwandesi di Andrea Beer che si inaugura a Roma sabato 19 aprile 2008, alle ore 19.00, nell’ambito della VII edizione di Fotografia- Festival Internazionale di Roma, presso la libreria Griot. Scarica l’invito: Il mondo in una scatoletta
Per il secondo anno consecutivo il Comune di Roma inserisce un evento dedicato al genocidio del Rwanda fra gli appuntamenti ufficiali che riguardano la Giornata della Memoria.
In programma l’apertura di una tavola rotonda con la presenza di ospiti autorevoli: Yolande Mukagasana, sopravvissuta del genocidio, autrice del libro La morte non mi ha voluta, “Menzione Onorevole” Unesco per l’educazione alla Pace; Federico Marchini, giornalista, corrispondente dal Rwanda nel 1994 durante l’esecuzione dei massacri; Yvonne Ingabire, sopravvissuta al genocidio; Maria Laura Mastrogiacomo, medico pediatra impegnata da oltre 25 anni in Africa presente in Rwanda nella primavera del 1994; Françoise Kankindi, presidente Onlus Bene-Rwanda. Moderatore il Console onorario del Rwanda in Italia Francesco Alicicco. L’evento si avvale del patrocinio dell’Ufficio del Consigliere Delegato per la Memoria Storica del Comune di Roma. Introduce alla giornata il Delegato alla Memoria Alessandro Portelli. Saranno presenti i membri della Comunità dei rwandesi in Italia e della Onlus Bene-Rwanda. Prevista la partecipazione dell’associazione Kanimambo.
L’Ufficio regionale delle Nazioni Unite (Unric) ha inviato in anteprima a Bene-Rwanda Onlus, il cui evento alla Casa della Memoria e della Storia del Comune di Roma è stato patrocinato dalle Nazioni Unite, il comunicato del Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki Moon. Eccone un estratto: Lo scorso anno, prima di essere nominato Segretario Generale, mi sono recato in Ruanda per rendere omaggio alle vittime del genocidio e ai suoi sopravvissuti. Ho avuto modo di parlare con persone che hanno vissuto uno dei capitoli più neri della storia dell’umanità. Ciò mi ha profondamente segnato. Ogni giorno, da quando sono diventato Segretario Generale, penso a quella tragedia.
Il giorno 4 aprile 2007 alle ore 17 presso la Casa della Memoria e della Storia del Comune di Roma in Via Francesco de Sales 5 (Trastevere), l’associazione Bene-Rwanda Onlus organizza la giornata internazionale per la memoria delle vittime del genocidio del Rwanda del 1994 con i patrocini di Nazioni Unite, Comune di Roma, Provincia di Roma. Attività: Inaugurazione mostra fotografica di Medici Senza Frontiere Le ferite del silenzio (di Yolande Mukagasana con le foto di Alain Kasinierakis). Tavola rotonda orientata sui racconti dei sopravvissuti e dei testimoni diretti: Daniele Scaglione, autore del libro Istruzioni per un genocidio – Rwanda: cronache di un massacro evitabile , Albert Gakwaya e George Gatera, rwandesi sopravvissuti al genocidio, la presidente di Bene-Rwanda, dott.sa Françoise Kankindi, il Console onorario del Rwanda in Italia dott. Francesco Alicicco. Presenti in sala il Consigliere Delegato per la Memoria Storica del Comune di Roma, professor Sandro Portelli, l’Assessore alle Politiche Educative e Scolastiche del Comune di Roma dott.sa Maria Coscia, il presidente dell’Associazione “Ponte della memoria”, Giovanni Miglioli, il presidente della Comunità rwandese, Jean-Pierre Ruhigisha. Esibizione del cantante rwandese-zairese Bryan Musa dell’Artale Afro Percussion Band.
L’incontro alla Casa della Memoria e della Storia di Roma, organizzata da Bene-Rwanda Onlus, oltre ad aver ottenuto il tutto esaurito in sala è stato ampiamente ripreso da stampa (Repubblica, Trovaroma, Corriere della Sera, Il Manifesto, Metropoli tra gli altri) e radio (Gr Rai, Pianeta dimenticato Rai, Radio Città Futura, Radio Popolare tra gli altri) e da innumerevoli siti web. Presenti all’evento il giudice Flavia Lattanzi, la scrittrice Yolande Mukagasana, il presidente della Comunità rwandese Jean-Pierre Ruhigisha, la presidente di Bene-Rwanda Onlus Françoise Kankindi, il Console del Rwanda Francesco Alicicco, il Delegato del Comune Sandro Portelli. A seguire una selezione fotografica di Maurizio Mirrione.
Giovedì 8 marzo la Rai dedica una trasmissione al Rwanda con le interviste ai protagonisti della giornata della Memoria del 2 febbraio organizzata dalla Onlus Bene-Rwanda alla Casa della Memoria e della Storia del Comune di Roma. La messa in onda del servizio, realizzato dalla giornalista Laura Guida, è programmata alle ore 8:30 del mattino su Radio Uno durante la trasmissione Pianeta dimenticato. E’ possibile seguire la trasmissione in streaming sul sito della Rai.
Il giorno venerdì 2 febbraio 2007 a partire dalle ore 17 presso la Casa della Memoria e della Storia del Comune di Roma in Via Francesco de Sales 5 (Trastevere), l’associazione Bene-Rwanda Onlus organizza una serie di attività per la commemorazione del genocidio dei Tutsi rwandesi del 1994 nell’ambito delle iniziative attorno alla Giornata della Memoria e con il Patrocinio del Comune di Roma. In programma la proiezione del documentario della regista Cristina Comencini realizzato in occasione della visita della delegazione romana guidata dal sindaco Walter Veltroni in Rwanda e l’apertura di una tavola rotonda riguardo la storia e l’attualità del genocidio rwandese con la presenza di ospiti autorevoli: Flavia Lattanzi, già giudice del Tribunale Penale Internazionale (ONU) per i crimini del Rwanda (Arusha, Tanzania), Yolande Mukagasana, sopravvissuta del genocidio, autrice del libro La morte non mi ha voluta, premiata con la “Menzione Onorevole” Unesco per l’educazione alla Pace, Jean-Pierre Ruhigisha, sociologo e presidente della Comunità rwandese di Roma, dott.sa Françoise Kankindi, presidente della Onlus Bene-Rwanda, il Console onorario del Rwanda in Italia dott. Francesco Alicicco, il Consigliere Delegato per la Memoria Storica del Comune di Roma, professor Sandro Portelli.