BOLLETTINO DEL GENOCIDIO

maggio 14th, 2009

Quinta settimana: 5 maggio 1994 – 11 maggio 1994

5 maggio: Lancio della direttiva presidenziale n. 25 sulla politica di peacekeeping che limita il coinvolgimento militare degli U.S.A. nelle operazioni di mantenimento della pace e della sicurezza internazionale e sancisce di fatto il non-intervento degli U.S.A. in Ruanda.

Madeline Albright, rappresentante permanente degli Stati Uniti presso l’ONU, testimonia in un’audizione del Congresso sul finanziamento dei programmi ONU:
“Vorrei solo dirvi che nella questione del Ruanda, a mio avviso il Consiglio di Sicurezza e le Nazioni Unite hanno perso il treno. Adesso siamo di fronte ad una situazione ben oltre ciò che chiunque si sarebbe aspettato. E come ho già detto in precedenza, è successo che eravamo in una situazione in cui pensavamo che una forza delle Nazioni Unite poco numerosa fosse in grado di affrontare le questioni della regione, e poi all’improvviso con l’abbattimento dell’aereo coi due presidenti, si è creata una valanga. E quindi ora è difficile giudicare se quelle specifiche operazioni fossero state impostate correttamente”.

Anthony Lake, Consigliere Nazionale per la Sicurezza, dichiara in una conferenza stampa sulla “Direttiva Presidenziale n. 25″:
“Quando mi sveglio ogni mattina e guardo le notizie e le storie e le immagini in televisione di questi conflitti, voglio lavorare per porre fine a ogni conflitto. Voglio lavorare per salvare tutti i bambini là fuori. E so che il presidente ed il popolo americano fa lo stesso. Pero né noi né la comunità internazionale ha le risorse e il mandato per farlo. Perciò dobbiamo fare delle distinzioni. Dobbiamo porre domande difficili su dove e quando saremmo in grado di intervenire. E la realtà è che spesso non siamo in grado di risolvere i problemi dei popoli, non potremo mai costruire le loro nazioni per loro…”.

A Kampala, il presidente ugandese Museveni accusa il governo ruandese ad interim di genocidio in Ruanda.

6 maggio: Ad un mese esatto dall’inizio del genocidio il commissario per i diritti umani dell’ONU, José Ayala Lasso, dichiara che sta per andare in Ruanda.

11 maggio: Nel corso di una riunione informativa del Dipartimento di Stato americano, viene chiesto a Mike McCurry:
“Questo governo è stato in grado di determinare se gli atti commessi in Ruanda dopo il 6 aprile costituiscono genocidio?”
La sua risposta è: “Non mi risulta siano state raggiunte delle determinazioni legali in merito.”

 

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