LA STORIA DI NYAMATA

aprile 20th, 2009

The Nyamata Story!

 

Nyamata and the surrounding area are classified as one of the regions that was most devastated by the 1994 Genocide. Apart from 24,000 people killed there, the reason for this can be found in the history of the Bugesera region. In the beginning of the 1960s, Tutsi people from different areas of Rwanda were forced to leave their homes and go to live in this region which was considered very unhealthy at that time. Therefore, Bugesera became a region whose population was predominantly Tutsis.

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In 1992, many Tutsis were assassinated in Bugesera. When the Genocide started in April of 1994 many people from Nyamata and surrounding areas came to gather in the town of Nyamata. The Catholic Church and nearby houses belonging to the priests and sisters became havens for the frightened people who fled there hoping to escape death. They used the church as a refuge, thinking the militia would not get in and kill them in a place usually thought of as a sanctuary. However, according to the testimonies given by survivors, on April 10th 1994 about 10,000 people were killed in and around the area of the Catholic Church. People from all around congregated in the church and locked the iron door with a padlock to protect themselves from the marauding killers. Members of “Interahamwe”, the Hutu militia, and the Rwandese Government Forces from the surrounding area managed to break down the door and entered the church with their rifles, grenades and machetes. They massacred all the people who were inside this church and also the people in the surrounding area.
Since 1998, in collaboration with INMR the ministry of youth, sports and culture has begun the treatment of human remains which are kept in a crypt inside the parish buildings. Outside the parish, a cemetery was set up where the victim’s bones are buried and protected against rain. 

 

 

La storia di Nyamata

(dal sito del National Museum of Ruanda)

Nyamata e l’area circostante sono classificate come una delle regioni maggiormente devastate dal genocidio del 1994. Oltre alle 24.000 persone uccise laggiù, il motivo di questo può essere ricercato nella storia della regione di Bugesera. All’inizio degli anni ’60, molti Tutsi provenienti da differenti aree del Ruanda furono costretti a lasciare le loro case e ad andare a vivere in questa regione che era considerata molto insalubre a quel tempo. Per questo motivo, Bugesera divenne una regione la cui popolazione era prevalentemente Tutsi. Nel 1992, molti Tutsi furono assassinati a Bugesera. Quando cominciò il genocidio nell’aprile del 1994 molte persone da Nyamata e dalle aree circostanti si riunirono nella città di Nyamata. La Chiesa Cattolica e le case nelle vicinanze appartenenti ai preti e alle suore divennero rifugi per le persone terrorizzate che scapparono laggiù sperando di sfuggire alla morte. Usarono la chiesa come rifugio, pensando che la milizia non sarebbe entrata per ucciderli, in un posto comunemente considerato un santuario. Invece, in base alle testimonianze rese dai sopravvissuti, il 10 aprile 1994 circa 10.000 persone furono uccise dentro e intorno all’area della Chiesa Cattolica. La gente da ogni dove si ammassò nella chiesa e chiuse la porta di ferro con un lucchetto per proteggersi dalle scorribande degli assassini. Membri degli Interahamwe, la milizia Hutu, e le Forze del Governo ruandese dalle aree circostanti decisero di abbattere la porta e di irrompere nella chiesa coi propri fucili, granate e machete. Massacrarono tutte le persone che erano all’interno della chiesa e anche le persone nell’area circostante. Dal 1998, in collaborazione con INMR il ministero della gioventù, dello sport e della cultura ha iniziato il trattamento dei resti umani che sono conservati in una cripta dentro gli edifici della parrocchia. Fuori dalla parrocchia, è stato costruito un cimitero dove le ossa delle vittime sono sepolte, protette dalla pioggia.

 

 

In memory of the 24,000 people who lost their lives in the Nyamata Church and the surrounding area, the Rwandese government, in collaboration with the Genocide survivors from the Nyamata area, decided that the church would no longer be used as a church, but would be kept as a memorial.  Today this site is visited by many tourists who want to see what happened during the Genocide in 1994 and who want to honor all those who lost their lives and all the survivors of that horrible time.

 


In ricordo delle 24.000 persone che hanno perso la vita nella chiesa di Nyamata e nell’area circostante, il governo ruandese, in collaborazione coi sopravvissuti al genocidio dell’area di Nyamata, hanno deciso che la chiesa non sarà più usata come chiesa, ma come memoriale. Oggi questo sito è visitato da molti turisti che vogliono vedere cosa accadde durante il genocidio nel 1994 e che vogliono onorare tutti quelli che persero le loro vite e tutti i sopravvissuti di quell’orribile vicenda.

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