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ERGASTOLO A COLONNELLO BAGOSORA

ARUSHA - Il tribunale penale internazionale per il Ruanda ha condannato il colonnello Theoneste Bagosora all’ergastolo per il suo ruolo nel genocidio compiuto nel paese.

“Il colonnello Bagosora é colpevole di genocidio, crimini contro l’umanità e crimini di guerra”, ha sentenziato la corte. L’accusa formulata contro Bagosora, 67 anni, dal Tpir era di aver comandato le truppe e la milizia hutu Interahamwe che massacrarono 800.000 tra tutsi e hutu moderati nell’estate del 1994.

Oltre al colonnello Bagosora considerato il ‘cervello’ del genocidio ruandese, ergastolo anche ad altri due ex ufficiali dell’esercito per “genocidio, crimini contro l’umanità e crimini di guerra”.

Il tribunale penale internazionale per il Ruanda ha condannato oggi a 20 anni di carcere Protais Zigiranyirazo, cognato dell’ex presidente Habyarimana, riconosciuto colpevole di genocidio e sterminio.

La corte presieduta dall’argentina Ines Weinberg de Roca ha concluso che Protais Zigiranyirazo aiutò e incoraggiò il massacro di circa 1.500 tutsi l’8 aprile 1994 sulla collina di Kesho, nella prefettura di Gisenyi, nel nord del paese. In un altro episodio contestato al cognato dell’ex presidente 20 tutsi furono uccisi nelle vicinanze della sua casa di Kigali. Il procuratore aveva richiesto per lui la pena dell’ergastolo. Oggi il Tpir si deve pronunciare anche su quattro ufficiali dell’esercito ruandese, tra cui sul colonnello Theoneste Bagosora sospettato di essere il cervello del genocidio del 1994, quando circa 800.000 tra tutsi e hutu moderati furono sterminati. Fratello maggiore di Agathe Kanziga, vedova del presidente Juvénal Habyarimana, Zigiranyirazo, 70 anni, fu deputato e poi prefetto di Ruhengeri, nel nord. Nel 1994 non aveva alcuna più alcuna carica, ma il tribunale ha concluso che aveva mantenuto autorità e influenza. Era stato arrestato in Belgio nel luglio 2001 ed il processo era cominciato nell’ottobre 2005.

Aggiungi un commento Dicembre 22nd, 2008

Anniversario della dichiarazione universale dei Diritti Umani

DIRITTI UMANI A TEATRO, UNA SOPRAVVISSUTA AL GENOCIDIO IN RUANDA OSPITE DELLA LIMONAIA DI SESTO
Sabato 29 musica, video e testimonianze con Yolande Mukagasana e Niccolò Rinaldi

La scrittrice Yolande Mukagasana, tra i principali testimoni del genocidio in Ruanda, sarà ospite del Comune di Sesto Fiorentino per prendere parte a un’iniziativa che si terrà sabato 29 novembre al teatro della Limonaia. Tragicamente colpita nei propri affetti e scampata quasi per miracolo alla mattanza che nell’aprile 1994 causò la morte di circa un milione di persone, la donna racconterà la propria storia e quella dei sopravvissuti nell’iniziativa intitolata “Silence for Rwanda. Memoria di un genocidio”. La serata (inizio ore 21) sarà aperta da una performance di e con Niccolò Rinaldi, segretario generale aggiunto al Parlamento Europeo, tratta dal libro “L’invenzione dell’Africa. Un viaggio, un dizionario” e accompagnata dai video e dalle musiche di Claudio Boncompagni. Nel corso della performance Françoise Kankindi, presidente dell’associazione Bene Rwanda Onlus leggerà qualche “epitaffio” . Seguirà l’incontro con Yolande Mukagasana, autrice di “La morte non mi ha voluta”, “Ruanda 1994” e del recente “Le ferite del silenzio”, una donna che continua a lottare per la memoria e la riconciliazione nel suo paese e nei luoghi di conflitto. L’iniziativa inaugurerà il programma di iniziative organizzate dal Comune di Sesto Fiorentino in occasione del 60° anniversario della Dichiarazione dei Diritti Umani.
diritti_umani_invito.pdf

Aggiungi un commento Novembre 27th, 2008

BENE-RWANDA E LA COMUNITA’ RUANDESE CONTRO L’ARRESTO DI ROSE KABUYE

La Comunità dei cittadini rwandesi residenti in Roma, riunita in assemblea spontanea domenica 16 novembre 2008,

- appresa la grave notizia che il Lt. Col (rtd) Rose Kabuye, Capo del Cerimoniale del Presidente della Repubblica Rwandese, è stata arrestata all’aeroporto di Francoforte, nonostante la Sua immunità diplomatica, in virtù di un mandato di cattura internazionale emesso dall’Autorità Giudiziaria Francese nel 2006 ;

- preso atto del contenuto della nota n. 093/09.01/PS/08 redatta in data 09.11 c.a. dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione della Repubblica del Rwanda avente per oggetto la vibrata protesta inoltrata all’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania a Kigali;

- considerato che tale atto è stato giudicato totalmente illegittimo in autorevoli sedi internazionali, quali la Commissione dell’Unione Africana con sede in Addis Abeba (Etiopia) ed il Tribunale Criminale Internazionale per il Rwanda con sede in Arusha (Tanzania)

- constatato che, per la sua gravità, tale provvedimento restrittivo tradisce il processo di riconciliazione, in atto da diversi anni nel Paese Africano, e offende la libera coscienza di tutti i cittadini democratici

ESPRIME
unitamente alle Associazioni Italo Rwandesi interpellate: BENE RWANDA con sede in Roma, INSHUTI Italia-Rwanda con sede a Tradate (VA), ABAHOZA Italo Rwandese con sede in Parma, la propria sincera e incondizionata solidarietà a M.me Rose Kabuye per l’evento di cui è vittima.

INVITA
Il Console Onorario del Rwanda in Roma a voler sensibilizzare le Autorità Italiane, l’Associazione Nessuno Tocchi Caino e gli organi di informazione affinché sia dato il giusto e corretto risalto alle motivazioni dell’arresto di M.me Rose Kabuye.

Roma 16 novembre 2008
Il Presidente della Comunità
f.to Jean Pierre Ruhigisha

Aggiungi un commento Novembre 18th, 2008

De la raison du plus fort à l’obstination des victimes - di Yolande Mukagasana

En avril 1994 a eu lieu un génocide au Rwanda . On a massacré des hommes, des femmes, des enfants, on a éventré des femmes Hutu enceintes pour pouvoir atteindre les enfants Tutsi qu’elles portaient. On a massacré des malades sur des lits d’hôpitaux. Ils ont tous été jetés dans des fosses communes ou abandonnés pour pourrir dans les rues. Des filles et des garçons, des femmes ont été violés pour leur faire subir une torture sexuelle. Ces viols étaient parfois faits avec des bâtons ou des objets tranchants comme des morceaux de bouteilles. Non parce qu’ils étaient coupables de quoi que ce soit, mais d’avoir comme seule faute d’être né tutsis. Pour les assassins, les tutsi n’étaient pas des humains. Ils étaient des cafards. Des cancrelats. Des serpents.
Cela a eu lieu dans le silence et l’abandon du monde. Pendant 100 jours, plus d’un million de morts. Il n y avait pas eu le Front Patriotique, il n y aurait sans doute pas eu de survivant.

Continua a leggere Aggiungi un commento Novembre 12th, 2008

RAZZISMO SOTTO ACCUSA, UN MESSAGGIO DI LALA

AP PhotoLo storico francese Pierre Pean è stato denunciato dal gruppo Sos Racisme e sarà posto sotto processo in Francia in seguito alla pubblicazione di un libro per il quale è accusato di fomentare l’odio razziale tra gli Hutu e i Tutzi in Rwanda. Bene Rwanda, esprimendo la sua solidarietà nei confronti dell’intero popolo rwandese vittima del razzismo e dell’odio, pubblica un commento di Maria Laura Mastrogiacomo Mbow (Lala).

Lala, in Africa dal 1979, è un medico pediatra che ha lavorato in Rwanda nel 1995 e che lavora attualmente in Mozambico in un progetto di lotta contro la malnutrizione e l’AIDS nei bambini. A seguito il messaggio che Lala, attraverso Bene Rwanda, invia a tutti i rwandesi e alle persone che seguono l’evolversi della situazione nel Rwanda post genocidio:

La scoperta del Rwanda nel 1995, di cosa è stato il genocidio, dell’incapacità della comunità internazionale, della forza del popolo rwandese e di come è stato capace di fermare da solo il genocidio e di reagire alla tragedia con coraggio, grande dignità e immensa umanità ha sconvolto la mia vita. E incredibile scoprire che ci sono ancora persone che osano parlare così, dopo tutti questi anni, dopo la spaventosa tragedia del genocidio, vergogna dell’umanità, dopo tutte le prove e testimonianze che hanno finalmente rivelato ciò che è successo, dopo ciò che il Rwanda è riuscito a fare sia per fermare il genocidio e gestire il dopo genocidio con la frattura profondissima creata in seno al suo popolo, dopo l’evidenza di cio che è oggi il Rwanda in cammino per lo sviluppo economico, i diritti della donna, la sicurezza, il buon governo… un esempio per tutta l’Africa…. è incredibile vedere che ci sono ancora uomini come questo…
Fa inorridire e fa paura il solo guardarlo… una persona che dopo tutte queste evidenze osa dire ancora queste cose, c’è da chiedersi cosa avrebbe fatto nel 1994 se fosse stato un ruandese in Rwanda….E’ molto triste. Possibile che la Storia non aiuti ad imparare?

So che un giorno tornerò in Rwanda e sarò felice di dare il mio contributo al popolo ruandese.

Lala

Aggiungi un commento Settembre 26th, 2008

BENE RWANDA OSPITE AL TRAVELLING AFRICA

L’evento, è un’iniziativa di Volontari nel mondo FOCSIV promossa dal COE (Centro Orientamento Educativo) con il contributo del Ministero Affari Esteri, in collaborazione con gli organismi associati ACCRI, AMG, ASAL, ASPEM, CELIM, CLMC, COMI, COPE, CPS, CVCS, FONTOV, IBO, IPSIA, LVIA, Medici con l’Africa Cuamm, OSVIC, RTM. La proiezione, nello stile del Travelling, prevede una forte attenzione alla programmazione dei film, alla scheda di presentazione e alla conduzione del dibattito. Alla serata di lancio sono intervenuti Sergio MARELLI, Direttore Generale Volontari nel mondo FOCSIV e Presidente Associazione ONG Italiane ; Annamaria GALLONE, codirettrice artistica del Festival del Cinema Africano d’Asia e America Latina ; Françoise KANKINDI, presidente Bene Rwanda ONLUS ; Daniela GIORDANO, attrice, regista e direttrice artistica del Festad’Africa Festival.

Scarica la locandina del Festival

Aggiungi un commento Agosto 7th, 2008

BENE RWANDA AL PEACE CULTURE ART FESTIVAL DI ANCONA

Bene Rwanda Onlus partecipa al Peace Culture Art Festival in programma ad Ancona il giorno venerdì 11 luglio 2008. Alle ore 21.00 è previsto un intervento congiunto del poeta cheyenne Lance Henson e dei membri della Onlus Bene Rwanda che leggeranno estratti del libro “La morte non mi ha voluta” di Yolande Mukagasana.

Scarica il programma 1
Scarica il programma 2

Aggiungi un commento Luglio 2nd, 2008

BENE RWANDA AL FESTIVAL ARGENTINO MIGRANTE

La Onlus Bene Rwanda parteciperà al Gran Festival Argentino Migrante organizzato dall’Associazione Progetto Sur. L’appuntamento è per SABATO 7 GIUGNO ORE 18 presso VICOLO DEL GELSOMINO 68, ROMA (ZONA SAN PIETRO).
La Onlus Bene Rwanda ha accettato con entusiasmo l’invito di Progetto Sur che, oltre che a proporre un incontro fra diverse associazioni culturali, condivide con noi l’impegno a favore della memoria e dell’educazione al rispetto dei diritti umani attraverso la testimonianza.

Scarica il programma

Aggiungi un commento Giugno 5th, 2008

L’AIUTO DI BENE RWANDA AI TERREMOTATI RWANDESI

Terremoto RwandaSono passati tre mesi da quando il sud-ovest del Rwanda è stato colpito da un terremoto che ha devastato la regione, causando la morte, migliaia di feriti, la distruzione di numerosi edifici ed abitazione danneggiate.

Con l’aiuto dell’associazione Bene Bwanda e delle personeche hanno aderito alla raccolta fondi dell’8 marzo scorso, tre famiglie distrutte dal terremoto sono state aiutate per ricostruirsi un tetto.

1. Mukandatinya Annunciata
2. Mukantabana Taciana
3. Uhoraningoga Wilbrold

Tutte le tre famiglie abitano nello stesso villaggio di Kagikongoro a Mibilizi, nel sud ovest del Rwanda

Mukantabana Taciana
Vedova del Genocidio dei Tutsi avvenuto nel 1994, ha tre bambini piccoli, la sua casa era stata distrutta dal terremoto. L’aiuto ricevuto l’aiuterà a ricostruire la parte distrutta de la sua casa e la cucina. Ringrazia tanto di questo gesto.

Uhoraningoga Wilbrold
Vive in condizioni di povertà con 6 persone, il terremoto ha distrutto la casa dove abitava, la stalla e la cucina. Con l’aiuto ricevuto, ha preferito di sistemare prima la cucina e la stalla visto che non poteva ricostruire la casa. Ringrazia tanto de l’aiuto ricevuto e crede che con il suo lavoro riuscirà anche a ricostruirsi la casa.

Mukandatinya Annunciata
Vedova anch’essa del genocidio dei Tutsi, vive con sette presone a suo carico, la casa dove abitava è stata danneggiata gravemente dal terremoto. Con l’aiuto ricevuto, intende riaggiustare la parte danneggiata.

Le tre famiglie, ringraziano con il cuore per l’aiuto arrivato in tempo. Grazie all’associazione Bene Rwanda e agli amici italiani possono ricominciare ad abitare le loro abitazioni. Promettono di fare del tutto per far fruttare al meglio quello che hanno ricevuto. Ringraziano soprattutto per la solidarietà manifesta nei loro confronti.

Scarica la lettera originale in Kinyarwanda con le foto

Aggiungi un commento Giugno 1st, 2008

7 APRILE 2008, RICORDO E PREOCCUPAZIONE

Archivio Bene rwanda OnlusLa commemorazione del 14° anniversario del genocidio del Rwanda ha sancito l’incontro fra due comunità che hanno in comune un passato doloroso e un presente difficile: quella ebraica e quella rwandese. Ma la soddisfazione per la riuscita di questo incontro si accompagna alla preoccupazione per una serie di gravi episodi verificatisi in Rwanda dove la “cultura del genocidio” è ancora radicata. A Kigali un uomo ha fatto irruzione nel Museo della Memoria dove sono conservati i resti di oltre 250.000 rwandesi e ha lanciato una granata uccidendo il poliziotto di guardia. Tra gli altri episodi da segnalare quanto avvenuto all’università KIM di Nyandugu dove un automolista ha investito il corteo di commemorazione uccidendo uno studente e ferendo sette persone. Quello che facciamo per lottare conto il negazionismo e la cultura del genocidio non basta, davanti a noi la strada è molto lunga.

Scarica le foto della giornata del 7 aprile presso il ghetto di Roma.

Fra i media che hanno seguito l’evento: Rai due (Sorgente di Vita), Sat 2000, Rete Oro, Ecoradio.

Leggi un commento di Daniele Scaglione, autore di “Istruzioni per un genocidio”.

Scarica la puntata dell’Arca dei diritti condotta da Riccardo Noury con la partecipazione Yolande Mukagasana, Daniele Scaglione, Françoise Kankindi e George Gatera.

Segnaliamo infine la mostra fotografica dedicata ai ragazzi rwandesi di Andrea Beer che si inaugura a Roma sabato 19 aprile 2008, alle ore 19.00, nell’ambito della VII edizione di Fotografia- Festival Internazionale di Roma, presso la libreria Griot. Scarica l’invito: Il mondo in una scatoletta

Continua a leggere 1 comment Aprile 15th, 2008

DONA IL 5X1000 A BENE-RWANDA

Archivio Bene Rwanda OnlusLa Onlus Bene-Rwanda è impegnata nella conservazione e nella valorizzazione della memoria del genocidio del 1994 nella convinzione che lo studio dell’ideologia genocidiaria possa aiutare a comprendere al meglio non solo il passato del continente africano ma anche il suo presente e il suo futuro. E’ nostra convinzione che conoscere al meglio quanto accade in Africa debba essere propedeutico a qualsiasi intervento sul territorio. Per questo motivo la Onlus Bene-Rwanda dà voce agli stessi sopravvissuti dei massacri, ai giornalisti e agli studiosi esperti di Africa. Aiutare Bene-Rwanda significa aiutare a non dimenticare e a supportare uno studio interdisciplinare dei fenomeni che promuova una nuova e più efficiente tipologia di assistenza per l’Africa. Destinare il 5×1000 a Bene-Rwanda Onlus significa condividere questa convinzione ed aiutarci in questo sforzo.

Per destinare il 5X1000 a Bene-Rwanda basta firmare nello spazio riservato alle Organizzazioni Non Lucrative (Onlus) della dichiarazione dei redditi e indicare il codice fiscale dell’associazione: C.F. 97411890581

Scarica il flyer:5×1000 Bene-Rwanda 2008

Aggiungi un commento Aprile 10th, 2008

GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA MEMORIA DEDICATA AL 14° ANNIVERSARIO DEL GENOCIDIO DEL RWANDA

Archivio Bene rwanda OnlusIn occasione della giornata internazionale della memoria per le vittime del genocidio del Rwanda, il giorno lunedì 7 aprile 2008 alle ore 10 presso il Liceo Renzo Levi di Roma in Via del Portico d’Ottavia 73, l’associazione Bene-Rwanda Onlus e la Comunità Ebraica di Roma organizzano una tavola rotonda sulla storia e sull’attualità del genocidio rwandese del 1994 con la presenza di ospiti autorevoli:

1. Yolande Mukagasana, scrittrice sopravvissuta del genocidio, “Menzione Onorevole” Unesco per l’educazione alla Pace
2. Francesco Rutelli, vicepresidente del Consiglio, Ministro per i beni e le attività culturali
3. Renzo Gattegna, presidente dell’Ucei
4. Françoise Kankindi, presidente della Onlus Bene-Rwanda
5. Riccardo Pacifici, vicepresidente della Comunità Ebraica romana

Saranno presenti i membri della Comunità dei rwandesi in Italia e della Onlus Bene-Rwanda, testimoni diretti degli avvenimenti dell’ultimo cinquantennio in Rwanda.

Scarica il comunicato: Comunicato Stampa 7 aprile 2008

Aggiungi un commento Aprile 4th, 2008

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